Newsletter: Parashat Sheminì 5771

Dvar Torà

Basato su “Growth Through Toràh” di Rav Zelig Pliskin


Quando i due figli di Aharon sono morti, la Torà ci descrive la sua reazione:
“E Aharon rimase in silenzio” (Vaikrà 10:3)
Come è possibile che sia rimasto in silenzio? Cosa gli passava per la testa?
Rabbi Moshè HaCohen Rice scrive nella sua opera Or HaMussar: Aharon è stato molto lodato per il fatto di essere rimasto in silenzio, per non lamentarsi nei confronti del Signore accettando la sua volontà. Perché? Prima che qualcosa accada bisogna essere in grado di intervenire per impedirlo. Tuttavia, in seguito, cosa si può fare?
Ci si può ribellare o accettare la volontà dell’Onnipotente. Il fatto che Aharon abbia accettato la volontà di HaShem era un fatto eccezionale ed unico nel suo genere?
I Chachamim hanno lavorato costantemente per riuscire ad accettare la volontà di HaShem in ogni caso. Rabbi Akiva, quando succedeva qualcosa di apparentemente negativo usava dire: “Tutto ciò che fa l’Onnipotente è per il bene”. Nachum, Ish Gam Zu usava dire: “Anche questo è per il bene” (Ish gam zu significa “colui che che ha fatto diventare parte di se l’idea che qualsiasi cosa accada anche questo è per il bene”).
Tuttavia, quando una persona dice “tutto quello che HaShem fa è per il bene” su qualcosa che inizialmente lo disturbava o lo frustrava, implica che inizialmente era infastidito da quello che è successo. Non appena si rende conto che la questione lo preoccupa, usa il suo intelletto per superare la sua reazione negativa. Intellettualmente sa che tutto quello che HaShem fa è per il bene e questa consapevolezza lo aiuta ad accettare la situazione.
Un livello ancora più alto consiste nell’assimilare il concetto che qualsiasi cosa HaShem fa è positiva e buona. Quando questo è l’atteggiamento nel valutare qualsiasi cosa accada, non c’è bisogno di convincere se stessi che uno specifico evento sia positivo, una persona del genere sarà in grado di accettare con gioia qualsiasi cosa gli capiti nella vita.
Questa era la grandezza di Aharon: è rimasto in silenzio perché sapeva perfettamente che qualsiasi cosa HaShem fa ha una sua utilità positiva. Quando va tutto bene, si sente una gioia interiore per il fatto di vivere una vita felice. Più si impara ad accettare la volontà del Signore e più si sarà felici nella propria vita!


…a proposito di pesach: bedikat chamez: dove bisogna cercare? L’uso di mettere dieci pezzi di chamez in casa prima della ricerca

La sera del 14 del mese di nissan, la sera prima del seder, c’è l’obbligo di fare la ricerca del chamez nelle proprie case.
In generale, la casa viene pulita a fondo nelle settimane che precedono tale sera. Il Rav Yosef Shalom Elyashiv shlita (contemporaneo) dice che non c’è bisogno di fare la ricerca del chamez la sera del 14 di nissan se la casa è stata pulita dal chamez accuratamente. Poiché il chamez è stato tolto e la casa è stata pulita, non c’è bisogno di fare la ricerca. Bisogna ricercare solo negli angoli, nelle crepe e altri luoghi in cui potrebbe essere stato difficile pulire e c’è quindi la possibilità che sia rimasto del chamez.
C’è un uso molto diffuso che consiste nel mettere in casa dieci pezzi di chamez prima della bedikat chamez. Bisogna assicurarsi di sapere esattamente dove siano posizionati in modo da sapere dove andarli a riprendere. Il Rav Eliashiv usa metterli lui stesso. Aggiunge inoltre che i dieci pezzi debbano essere incartati, così da evitare che le eventuali briciole si spargano per la casa. Preferibilmente i dieci pezzi dovrebbero essere incartati in un materiale infiammabile come potrebbe essere per esempio un foglio di carta, in modo che la mattina seguente possano essere gettati nel fuoco senza troppi problemi.

Riassumendo: bisogna fare la ricerca del chamez la sera che precede il seder di pesach. Non c’è bisogno di cercare nelle zone in cui è stato pulito prima di pesach ad eccezione degli angoli e delle crepe in cui potrebbe essere risultato difficoltoso riuscire a pulire. C’è l’uso di posizionare dieci pezzi di chamez in casa prima della ricerca, ma bisogna assicurarsi di sapere esattamente dove si trovino. I pezzi dovrebbero essere incartati, preferibilmente in fogli di carta.




Shabbat Shalom umevorach!

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